IMMAGINARIO non si esaurisce davanti allo schermo. Ad arricchire l’offerta culturale ci sarà l’emozionante mostra fotografica Il viaggio di Io Capitano in Senegal, allestita nell’antico Convento di San Francesco. Una sala della mostra sarà dedicata alla proiezione di Allacciate le cinture – Il viaggio di Io Capitano in Senegal di Tommaso Merighi, una produzione di Cinemovel Foundation in collaborazione con Rai Cinema e Fondazione LAM per le arti contemporanee.
Ore 19.00 — Inaugurazione mostra
18 luglio — 1 agosto, lunedì — domenica, ore 10.00 — 18.00

CINEMOVEL IN VIAGGIO CON IO CAPITANO
a cura di Silvia Camporesi
fotografie di Niccolò Barca e Andrea Fiumana, video di Thomas Pilani
La mostra racconta il viaggio della carovana di Cinemovel in Senegal per portare il film Io Capitano di Matteo Garrone nelle città, nelle periferie e nelle scuole del Paese. Le fotografie di Niccolò Barca e Andrea Fiumana documentano la magia del cinema itinerante e la partecipazione del pubblico, l’attesa carica di emozione prima delle proiezioni, le reazioni agli snodi più intensi del film e il dibattito che ne segue. I video curati da Thomas Pilani offrono uno sguardo dietro le quinte, mostrando il lavoro di allestimento, la preparazione degli spazi e la trasformazione dei luoghi grazie alla magia del cinema.

ALLACCIATE LE CINTURE – IL VIAGGIO DI IO CAPITANO IN SENEGAL
di Tommaso Merighi, con Seydou Sarr, Moustapha Fall, Mamadou Kouassi, Amath Diallo. Versione originale in wolof e francese con sottotitoli in italiano (Italia, 2024, 52′)
Nell’aprile del 2024 Cinemovel è in Senegal, lì dove Io Capitano ha le sue radici, per realizzare non solo l’esperienza del cinema itinerante nei villaggi, ma raccogliere anche l’impatto che il cinema può avere sulle comunità. Allacciate le Cinture racconta le proiezioni itineranti di Io Capitano nei villaggi e nelle scuole del Senegal, documentando l’incontro tra il film e il pubblico locale.
Gli spettatori, accompagnati dagli attori Seydou Sarr, Moustapha Fall, Amath Diallo, e dal mediatore culturale Mamadou Kouassi, partecipano a un’esperienza cinematografica unica, in cui il cinema diventa strumento di dialogo e confronto.
Da questo viaggio sono nati un documentario diretto da Tommaso Merighi e una mostra a cura di Silvia Camporesi, con le fotografie di Niccolò Barca e Andrea Fiumana, e con i video di Thomas Pilani.
“Poter girare questo film è stato un meraviglioso tuffo in acque inesplorate” afferma il regista Tommaso Merighi. “La nostra regola è stata quella di non aspettarci nulla, di essere pronti e accogliere qualsiasi istanza perché potesse essere elaborata, ma non maneggiata, perché venisse ascoltata nella sua originalità. Questo è stato il nostro approccio, spogliarci di ogni nostro preconcetto, nel bene o nel male, per poter essere al servizio dell’autenticità delle persone e delle loro voci, per raccogliere parte di questa esperienza dolorosa, una partenza verso l’ignoto.”

